La Cina punta sull’auto senza conducente, di Claudio Pagliara

UntitledChi crede che la Cina sia finita perché invece di crescere a due cifre cresce “solo” al 6.9% potrebbe ben presto doversi ricredere. L’enorme potenziale del Dragone continua a dispiegarsi. Una cifre per tutte: negli ultimi 12 mesi sono nate 4.8 milioni di startup, 10.600 al giorno o se preferite sette al minuto! D’accordo, la maggioranza di queste imprese utilizza tecnologie già  sperimentate in Occidente. Ma spinta da imponenti finanziamenti statali, l’innovazione made in Cina conquista posizioni, come testimoniano i dati sul numero dei brevetti depositati, in rapida crescita.

Uno dei settori di punta in cui la ricerca in Cina potrebbe battere gli Stati Uniti   e’ quello dell’auto senza conducente. L’industria del settore dalla sua ha un granitico sostegno da parte del governo. Mentre Google ha difficoltà  a convincere le autorità  di casa, la California, che le auto senza conducente sono pronte a circolare, Baidu – l’anti Google – ha già’ ottenuto il disco verde da numerose amministrazioni locali cinesi per far circolare autobus senza conducente in percorsi stabiliti entro due anni. Anche la propensione dei consumatori cinesi a mettersi al volante di un’auto senza guidarla e’ superiore a quella degli americani, scendono indagini di mercato. Semaforo

A me, che nelle strade di Pechino mi muovo in bicicletta (elettrica), vengono i capelli dritti: e’ già –  credetemi – difficile così’ portare a casa la pelle così. Immaginiamo se oltre all’ imprevedibilità  degli esseri umani si dovrà  fari i conti anche con la prevedibilità matematica di un computer!

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