Proteste in Cina per la studentessa che inneggia alla libertà di parola


Yang Shuping, originaria dello Yunnan, va a studiare nell’Università del Maryland. Durante il suo discorso alla cerimonia di laurea, la studentessa ricorda la sensazione che ha provato quando è giunta negli Usa, quella di “respirare aria fresca”. Una immagine che ha una valenza metaforica oltre che reale: l’aria fresca non è solo quella che gli consente di respirare senza mascherina ma anche la libertà di parola.

Il suo discorso diventa virale nei siti internet cinesi e i nazionalisti insultano Yang con epiteti quali “puttana” e “leccacelo”. Lei chiede scusa.

Non sarà un rientro facile, in patria.