La campagna d’Africa dell’imperatore cinese

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La campagna d’Africa di può aiutare a contenere il flusso dei ? Tg1 ore 20 : per vedere il servizio clicca il link qui sotto:

Sorgente: La campagna d’Africa dell’imperatore cinese

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Xi Jinping accoglie i suoi ospiti uno ad uno, nella Grande sala del Popolo.  53 strette di mano, tanti sono i capi di stato e di governo  dei Paesi africani venuti alla sua  corte.  Il presidente cinese più potente dai tempi di Mao  è riuscito a radunare  a Pechino tutti i leader di un continente che fino a poco tempo veniva definito  dimenticato.  Annuncia  altri 60 miliardi di dollari in finanziamenti e aiuti nei prossimi tre anni, che si aggiungono ai 170 miliardi già investiti dalla Cina in Africa.

Un fiume di denaro che nell’arco di pochi anni ha cambiato il volto del Contenete: strade, ferrovie, aeroporti porti, parchi industriali. “Non investiamo in progetti futili, ma in infrastrutture che aiutano l’Africa a svilupparsi, senza secondi fini politici”, dice Xi Jinping. Che annuncia anche la cancellazione del debito per i Paesi più poveri.

In Occidente,  Istituti  di ricerca e agenzie governative  mettono in guardia dal rischio rappresentato  per l’Africa dalla  crescita vertiginosa dell’indebitamento.   C’è anche chi spera però che gli investimenti cinesi inneschino una dinamica virtuosa, riducendo la povertà  e di conseguenza  il flusso dei migranti.

Di certo gli aiuti allo sviluppo cinesi  sono molto  ben accolti dai diretti interesstai. “Non è neocolonialismo” assicura  il più importante degli ospiti, il presidente sudafricano Cyril  Ramaphosa.  Al contempo però chiede rapporti  commerciali più equi. La Cina importa dall’Africa materie prime e esporta prodotti finiti. Un disequilibrio che alla lunga non è sostenibile.