Tv7: la sfida atomica di Kim vista dal confine

Kim a la bomba

Stasera, venerdì 9 settembre, alle 23,50, su TV7 (Rai 1), mio reportage dal confine tra Cina e Corea del Nord, dove l’ultimo test atomico di Kim Jong-un ha fatto tremare la terra. La gente teme fughe radioattive ma continua a venire alla frontiera per scrutare col binocolo cosa accade dall’altra parte, nel Paese più isolato del mondo.

Il prof. Zhao Tong, della Carnegie-Tsinghua Center for Global Policy, spiega perché una guerra può scoppiare anche se nessuno la vuole veramente.

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L’occhio di Dio una realtà in Cina

God’s eye , l’occhio di Dio, di Fast and Furious sta per entrare nella vita di tutti i giorni. A Shenzhen, la più giovane, più ricca, più innovativa metropoli cinese, una socità hi-tech ha sviluppato un microchip per telecamere di sorveglianza  in grado di riconoscere un volto tra milioni in una frazione di secondo. Il servizio è andato in onda nella rubrica Codice di Rai 1 il

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Programma integrale Codice

Proteste in Cina per la studentessa che inneggia alla libertà di parola


Yang Shuping, originaria dello Yunnan, va a studiare nell’Università del Maryland. Durante il suo discorso alla cerimonia di laurea, la studentessa ricorda la sensazione che ha provato quando è giunta negli Usa, quella di “respirare aria fresca”. Una immagine che ha una valenza metaforica oltre che reale: l’aria fresca non è solo quella che gli consente di respirare senza mascherina ma anche la libertà di parola.

Il suo discorso diventa virale nei siti internet cinesi e i nazionalisti insultano Yang con epiteti quali “puttana” e “leccacelo”. Lei chiede scusa.

Non sarà un rientro facile, in patria.

 

Il salto del Dragone – domenica 20 novembre Speciale Tg1 23,30

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I cinesi riscoprono le tradizioni. Anche il Partito Comunista incentiva il ritorno a Confucio. Cardine dell’insegnamento del filosofo è il rispetto per l’autorità, la ricerca dell’armonia. Un principio che in tempi recenti ha assicurato coesione ad un Paese che in appena tre decenni da agricolo è diventato la seconda potenza economica del Pianeta. Alla Cina è dedicato lo Speciale Tg1 “Il salto del Dragone”, di Claudio Pagliara, in onda domenica 20 novembre alle 23.30 su Rai1.
Nulla esemplifica meglio le ambizioni della Cina di oggi della sua prepotente irruzione nel mondo del calcio. Zhang Jindong, padrone dell’impero Suning, a giugno acquisisce l’Inter. Poche settimane dopo, una cordata cinese promette di comprarsi il Milan. Si tratta della punta di un iceberg. Quest’anno lo shopping di aziende cinesi in Europa e Stati Uniti è destinato a polverizzare il record dello scorso anno. L’Occidente in affanno cede alcuni dei suoi gioielli più preziosi: Pirelli, Volvo, Club Med, il porto del Pireo. Persino l’azienda tedesca leader nel settore della robotica, la Kuka, è stata acquistata da Midea.
Ma il salto del dragone ora fa paura, gonfia le vele del protezionismo, in Europa e negli Usa. È il vento che ha sospinto Donald Trump alla Casa Bianca. Il presidente eletto, in campagna elettorale, ha accusato la Cina di fare concorrenza sleale, manipolando la valuta, e ha minacciato di imporre dazi doganali del 45 per cento sulle sue merci.
Stati Uniti e Cina non si amano, ma non possono fare a meno gli uni dell’altra. Se Trump innalzasse muri doganali per bloccare le merci cinesi, Pechino farebbe altrettanto contro quelle statunitensi. E una guerra commerciale tra la prima e la seconda potenza economica non avrebbe vincitori, solo vinti. Con conseguenze nefaste a livello planetario.
“Il salto del dragone” è un viaggio nella nuova Cina del miracolo economico, dello sviluppo tecnologico, dei robot, dell’inquinamento e della lotta allo smog, del vivace mercato del lavoro, degli stipendi che crescono, delle organizzazioni non governative che si sostituiscono ai sindacati, delle prime manifestazioni di protesta, del boom dell’e-commerce. E poi la vita notturna nelle città, i giovani vestiti alla moda che per divertirsi spendono in una sera l’equivalente dello stipendio di un operaio loro coetaneo. Lavorano nella galoppante industria hi-tech oppure hanno stabilito un loro business o hanno fondato una start up.